Masseria Alfano

BlogSant’Angelo a Scala: il paese dei due Papi e del Fiano

Sant’Angelo a Scala: il paese dei due Papi e del Fiano

Sant’Angelo a Scala, uno dei paesi del Parco del Partenio, famoso per aver dato le origini a due Papi ma anche per il suo Fiano.

Il Paese dei due Papi

Alcuni testi riportano come Papa Paolo IV (Gian Pietro Carafa 1476-1559) sia nato nel 1476 all’interno di Palazzo Carafa uno dei palazzi di Sant’Angelo a Scala; inoltre, accanto a questo luogo vi è una forte devozione nei confronti di San Silvestro Papa (285-335). Quesi sono i motivi per i quali Sant’Angelo a Scala viene definito il paese dei due Papi. E’ bene ricordare come ad inizio Agosto si svolge una manifestazione che prevede un’escursione lungo il cammino del Santuario di San Silvestro Papa  che culmina con una processione nel paese dove le reliquie ossee del Santo Papa vengono portate in giro per il paese.

 

 

Sant’Angelo a Scala: terra di Fiano

Oltre ad essere un paese dalla forte vocazione religiosa, Sant’Angelo a Scala è anche uno dei territori che meglio si presta alla coltivazione del Fiano di Avellino. E’ proprio cosi, come descritto nel precedente articolo, Sant’Angelo a Scala è situato nel Parco Regionale del Partenio. Proprio questa posizione geografica, permette ai suoi terreni di trovarsi in posizione montuosa tra i 500 e i 1000 metri sul livello del mare, con delle caratteristiche ideali per la coltivazione del Fiano di Avellino che grazie le grandi escursioni termiche del periodo estivo portano alla formazione di precursori aromatici e grandi acidità.

 

 

Fiano di Avellino Riserva “Il Gheppio”

 

Il nostro vigneto è localizzato nel Comune di Sant’Angelo a Scala, dove ha sede anche la nostra cantina, ed è qui in questo fantastico territorio che nasce il nostro Fiano di Avellino Riserva “Il Gheppio”.

Fiano di Avellino Riserva il Gheppio è un CRU della nostra azienda, la cui uva è coltivata nel comune di Sant’Angelo a Scala ad una altitudine di 600 metri slm.

La raccolta delle uve avviene intorno alla metà di ottobre, dove le uve sono raccolte manualmente in piccole cassette e conferite in cantina.

Una volta arrivate in cantina, le uve sono diraspate e messe in serbatoio a contatto con il mosto per circa 20 ore, favorendo così una maggiore estrazione di precursori aromatici utili ai lieviti per la fermentazione.

Al termine della fermentazione alcolica, il vino sosta sulle fecce fini per dieci mesi prima di essere messo in bottiglia ed affinare ulteriolmente per altri quattro mesi.

Descrizione vino estratto dalla guida Bibenda 2022:

Paglierino brillante con riflessi dorati. Elegante su delicate note floreali, frutta a polpa bianca, limone, sentori di canfora, timo e rosmarino, cenni fumè e sbuffi minerali sulfurei. Palato sapido, sostenuto da intrigante freschezza agrumata, con morbida chiusura su note lievemente ammandorlate. Lungo

 

 

 

 

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
X