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BlogLa guerra in Ucraina: l’impatto sul vino

La guerra in Ucraina: l’impatto sul vino

Un anno di guerra, un anno di crisi economica ed un anno di vino

È passato quasi un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia; una guerra insensata, sotto tutti i punti di vista, che si è presentata come una deliberata azione nei confronti del popolo ucraino.

Oltre ad avere un enorme impatto sulla popolazione ucraina, la guerra sta avendo un effetto devastante sull’economia europea.

Sembra proprio che questa guerra si sia trasformata da manifestazione bellica a guerra economica tra Russia e Nato.

Il problema è che a farne le spese siamo principalmente noi europei. In particolare, siamo sotto costanti aumenti di materie energetiche come gas ed elettricità, aumento di materie prime, aumento di benzina e gasolio che vanno a riflettersi sia sull’industria che sull’agricoltura.

immagine di Italia a tavola

L’impatto sull’agricoltura e sulla viticultura

 

L’agricoltura è gravemente danneggiata dalla guerra in atto dato che la maggior parte dei prodotti, concimi e antiparassitari, hanno subito numerosi aumenti a causa del blocco dell’esportazione da parte dell’Ucraina.

Ebbene si, con questa guerra ci siamo resi conto che l’Ucraina è uno dei principali produttori, oltre che per il grano, anche di concimi come urea, importantissima per l’apporto azotato alle colture.

Inoltre molti dei lavori eseguiti in campagna, vengono effettuati con l’utilizzo di macchine trattrici alimentate a gasolio. Proprio questo aumento deliberato del prezzo del gasolio, ha portato ad un elevato costo di produzione dei prodotti agricoli con un’evidente ricaduta sul cliente finale.

La viticultura ha subito anch’essa notevoli danni legati a questa guerra, che ormai è di fatto economica, proprio per l’aumento dei prodotti fitosanitari, concimi e gasolio per le macchine agricole.

 

Ed il vino……

Le cantine utilizzano una grande quantità di corrente elettrica ad esempio per il funzionamento dei gruppi frigo, necessari alle vinificazioni e conservazioni dei vini.

Inoltre l’aumento dei prezzi delle materie prime ha portato, oltre che ad un ritardo delle consegne, anche ad un aumento dei prezzi di bottiglie di vetro, cartoni, etichette e tutto il materiale che fa parte del packaging del vino.

Tutti questi aumenti si riversano inevitabilmente sulle bottiglie di vino in vendita che hanno visto lievitare il prezzo al pubblico; le cantine che hanno cercato di contenere gli aumenti, inevitabilmente si sono visti ridurre i propri margini.

Sicuramente si spera che questa situazione in Ucraina si risolva al più presto, principalmente per il popolo ucraino e poi per tutta l’Europa.

 

 

 

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