Masseria Alfano

BlogIl terreno: dalla piramide al vigneto

Il terreno: dalla piramide al vigneto

Valutare le caratteristiche del terreno prima di un impianto viticolo è una delle operazioni più importanti per la riuscita di un vigneto

La tessitura del terreno

Il terreno è il veicolo attraverso il quale le radici delle piante traggono la maggior parte dei nutrienti permettendo lo sviluppo e crescita delle piante.

La frazione inorganica del suolo è caratterizzata da uno scheletro, con dimensioni delle particelle superiori ai 2 mm, e da una terra fine con particelle di dimensione minore di 2 mm.

La terra fine è costituita da

  1. sabbia: le particelle sono tra 2 e 0,05 mm che permettono al terreno sabbioso di avere un elevato indice di percolazione con facilità di drenaggio delle acque ma anche difficoltà di trattenere le sostanze nutritive; inoltre data la sua ridotta plasticità, sono terreni facilmente lavorabili. I terreni sabbiosi hanno bisogno di maggiori irrigazioni e frequanti concimazioni data la loro scarsa capacità di trattenimento dell’acqua.
  2. limo: le particelle sono tra le 0,05 e 0,002 mm che permettono di trattenere maggiormente le sostanze nutritive rispetto ai precedenti anche se non riescono a formare complessi con la sostanza organica.
  3. argilla: le particelle hanno dimensioni inferiori ai 0,002 mm che permettono ai terreni argillosi di avere una grande plasticità ed elevata capacità di complessarsi con sostanza organica e nutrienti. Sono difficilmente lavorabili.

In agricoltura i miglori terreni utilizzati sono quelli definiti “franchi” che posseggono caratteristiche miste tra i tre tipi descritti in precedenza.

Il campionamento ad X

Per la valutazione delle caratteristiche del terreno di un vigneto è importante prelevare un campione di terra il più omogeneo possibile da inviare ai laboratori accreditati. Una delle regole più utilizzate è quella di procedere ai campionamenti di terreno utilizzando uno schema ad X. come rappresentato in figura.

Il terreno dovrà essere prelevato ad una profondità compreso tra i 30-50 cm e dovrà poi essere mischiato per formare il campione omogeneo.

 

La Piramide della Tessitura

Una volta ottenute le analisi del terreno avremo un quadro più chiaro delle caratteristiche dello stesso. Esiste una “piramide”, in figura, che in base alle percentuali di terra fine rappresentata nel nostro campione ci permentte di caratterizzare al meglio il suolo e scegliere il migliore portinnesto per il nuovo vigneto. Come si può notare, utilizzando le percentuali di sabbia, argilla e limo che sono state ottenute dalle analisi di laboratorio, siamo in grado di poter definire la tessitura del terreno e di comprenderne al meglio le sue caratteristiche.

 

I terreni in cui sono impiantati i nostri vigneti vanno dal franco sabbioso al franco argilloso favorendo la migliore crescita per le nostre uve necessarie alla realizzazione dei nostri vini autentici del territorio Irpino.

 

 

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
X