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BlogIl pianto della vite: il risveglio della vigna

Il pianto della vite: il risveglio della vigna

Ci siamo quasi….le giornate si sono allungate….le temperature iniziano a salire……e la vigna si risveglia

 

Perchè le viti piangono?

In viticoltura si sente spesso parlare del pianto della vite, definito così perchè una volta iniziata la potatura secca capita che qualche tralcio possa perdere della linfa. E’ questo il famoso pianto della vite che sottolinea come l’attività metabolica della vite si sia riattivata.

Con il termine linfa, chiamata anche umore, in botanica, si intende un liquido tipico dei vegetali la cui composizione può essere variabile a seconda delle necessità della pianta, della temperatura, della variabilità delle stagioni. La sua distribuzione all’interno della pianta avviene attraverso lo xilema per la linfa grezza, costituita da sali minerali e acqua, mentre attraverso il floema per quella elaborata, soluzione acquosa con saccarosio ed altre sostanze.

Il movimento di questi due tipi di linfa sono opposti:

  • grezza, definita ascendente, viene portata dalle radici fino alla parte apicale della pianta utilizzando dei meccanismi di movimento particolari, pressione radicale e trazione, dato il suo cammino contro la forza di gravità
  • elaborata, definita discendente, procede dalle foglie alle radici trasportando sostanze eleborate come zuccheri ed amminoacidi provenienti dal processo della fotosintesi clorofilliana.

La linfa responsabile del pianto della vite è quella ascendente, o grezza, necessaria al germogliamento delle gemme ed accrescimento iniziale dei germogli.

 

La potatura secca della vite

Questo processo da inizio alla nuova annata vitivinicola, dove le piante vengono preparate per il germogliamento e la crescita dei nuovi tralci.

Attraverso la potatura secca eliminiamo tutti i tralci lignificati, dell’annata precedente, lasciando solo quelli che serviranno per la nuova annata.

I tralci rimossi possono essere utilizzati come materiale organico all’interno del vigneto stesso, purchè siamo sicuri che le piante non siano malate di mal dell’esca perchè facendo così potremmo aumentare la propagazione del fungo responsabile di questa patologia.

Noi utilizziamo due tipi di potatura secca, a seconda del vitigno, Guyot e Cordone Speronato. La prima viene utilizzata per la produzione delle nostre uve, Greco di Tufo e Fiano di Avellino; mentre la seconda viene utilizzata per la produzione dell’uva Aglianico.

 

Seguici per scoprire tante curiosità sulla nostra azienda e sul mondo del vino

 

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