Masseria Alfano

BlogAnno 2023: il Festival della Peronospora

Anno 2023: il Festival della Peronospora

Quest’anno siamo di fronte ad una delle annate vitivinicole più difficili per la lotta ai parassiti della vite tra cui la Peronospora.

L’annata 2023 verrà ricordata come una delle più anomale dal punto di vista climatico.

Abbiamo avuto un inverso tutto sommato nella norma, con la presenza di neve in montagna per abbastanza tempo. In seguito la primavera, non è mai arrivata; i mesi di marzo-aprile e maggio piovosissimi con temperature nella media delle stagioni che ha permesso lo sviluppo della peronospora a livelli mai visti in precedenza.

Intorno alla metà di Giugno il tempo si è stabilizzato ma con temperature molto alte, il che ha favorito l’aumento dell’umidità e l’incremento delle spore. In Irpinia, abbiamo avuto degli attacchi di peronospora fortissimi, principlamente su Aglianico (dove in molte zone ci sono state perdite importantissime), Greco di Tufo e Fiano di Avellino.

 

La Plasmospara Viticola:

Storia

La Peronospora è una delle malattie della Vite il cui agente etiologico della Peronospora della vite e non solo, è un patogeno policiclico e parassita obbligato.

Il patogeno ebbe origine nel nord America e si diffuse sia su vite selvatica che coltivata; nel 1878 arrivò in Francia, nell’area di Bordeaux, per poi diffondersi in varie zone della nazione. Inizialmente sembrava che questo patogeno potesse essere utilile alla viticoltura per la sua capacità di attaccare, e quindi far cadere, le foglie nelle vicinanze del grappolo facendo così aumentare l’irradiazione della pianta; ma con il passare del tempo ci si accorse che il microrganismo era capace di attaccare anche altri organi della pianta come tralci e grappoli.

L’effetto sulla Vite

In campo Plasmopara viticola si presenta con macchie gialle traslucide definite “macchie d’olio” sulla pagina superiore della foglia; queste, nel tempo, tendono a necrotizzare diventando di colore marrone. La sua azione, sulla vite può avere effetto non solo sulle foglie, dove la necrotizzazione delle zone colpite dal fungo provoca una riduzione della fotosintesi ma anche a livello di altri distretti della vite come:

  • I tralci e germogli possono essere attaccati dal patogeno che può causare  degli imbrunimenti e rammollimenti. Sul tralcio giovane, può avvenire una deformazione, soprattutto nella parte terminale. In fine, durante il processo di lignificazione si possono osservare lesioni sul tessuto corticale.
  • Durante il periodo produttivo di vite, Plasmopara viticola può attaccare il grappolo. Se l’infezione avviene all’inizio dello sviluppo del grappolo, esso si deforma e si ricopre di sporulazione. In caso il frutto sia già formato il patogeno entra dagli stomi, e gli acini diventano di colore violaceo e disseccano, senza osservare sporulazione, e in questo caso di parla di peronospora larvata.

Insomma, a differenza dello scoros anno, dove il carico di malattie era notevolmente ridotto a causa di un lunghissimo periodo di caldo torrido, quest’anno stiamo affrontando un vero e prorpio problema che sta danneggiando gravemente la produzione Irpina. Anche l’utilizzo di prodotti sistemici, che vengono assorbiti dalla pianta e restano in circolo per circa 10-12 giorni non riescono a contenere quest’infezione a causa dell’elevato tasso di umidità presente nell’aria. Speriamo che il tempo migliori e che lo stabilizzarsi dell’alta pressione possa aiutaric a contenere l’infezione da parte di questo microrganismo.

 

 

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
X